Pinacoteca

Con la soppressione delle corporazioni religiose, il Comune di Montefalco si trovò a gestire tutto il patrimonio ad esse appartenuto, tra cui risultavano diverse opere d’arte. Inizialmente queste opere vennero dislocate all’interno degli uffici del Palazzo Comunale.
Nel 1895 tutte le opere vennero spostate all’interno della chiesa dedicata a San Francesco ed esposte senza alcun criterio, dando alla chiesa un aspetto molto monotono e togliendo interesse e suggestione alle opere stesse. Per queste ragioni ci fu bisogno di rinnovare l’aspetto della sala espositiva e intorno al 1990, il ripristino dei locali ex conventuali permise di creare una sede adatta ad accogliere queste opere.

Gli sazi espositivi, conservano opere mobili come tele, tavole, affreschi staccati, provenienti da altre chiese del territorio, nonché tessuti e suppellettili. Tra gli autori, Antonio Aquili detto Antoniazzo Romano, il folignate Niccolò di Liberatore detto L'Alunno, Cristoforo di Iacopo e Melozzo da Forlì. Numerose le opere esposte di Francesco Melanzio, pittore nato a Montefalco intorno al 1460.
Variegata è la raccolta di opere tessili, dove prende forza il legame tra la sfera religiosa e quella civile: parati liturgici, tovaglie d’altare, copricuscini, tende, frammenti di tessuti ricamati, scialli e scarpe. Testimonianza dell’esercizio dei tornei e dei giochi è il Saracino destinato a ricevere colpi nelle giostre. Completano la raccolta uniformi civili come marsine, gilet, feluche e frac.

 


Fotogallery

 
Pinacoteca - sala interna
Pinacoteca - sala interna 
 
 
Antoniazzo Romano (particolare)
Antoniazzo Romano (particolare) 
Melanzio - Madonna del Soccorso
Melanzio - Madonna del Soccorso